La festa di San Paolo
Il sito sulla festa di San Paolo Apostolo a
Palazzolo Acreide che si svolge a giugno
EVENTI:
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PROGRAMMA
COSA OFFRE
IL CENTRO STUDI IBLEI
Il Centro Studi Iblei con i suoi servizi,
vuole colmare il vuoto esistente tra quanto c'è da conoscere e da
visitare nella zona iblea e la frammentarietà delle informazioni o la
loro difficoltà o impossibilità di reperimento.
A CHI SI
RIVOLGE
I soggetti a cui si rivolgono i servizi
messi a disposizione dal Centro Studi Iblei sono:
Studiosi;
Studenti;
Turisti;
Quanti altri desiderino avere
informazioni sulla zona iblea.
STRUMENTI A
DISPOSIZIONE
Con l'ausilio di diversi computers
collegati tramite rete ethernet, il Centro Studi Iblei mette a
disposizione dei visitatori un avanzato sistema multimediale che offre tramite testi, immagini, video, foto, audio un percorso di
navigazione articolato su più livelli e visite virtuali dei beni
archeologici, artistici, etnoantropologici, storici, naturalistici
presenti nella zona Iblea;
Un centro di raccolta relativo
all'intera opera etnoantropologica e letteraria di Antonino Uccello;
Una biblioteca sia cartacea che
multimediale specializzata in testi archeologici, artistici,
etnoantropologici, storici, naturalistici sulla zona Iblea e sulla
Sicilia (vedi 'Servizi offerti');
Collegamento telematico della biblioteca
del Centro Studi Iblei con gli OPAC (On Line Public Access Catalog);
Fototeca, Videoteca, Audioteca sulla
zona Iblea (vedi 'Mediateca');
Un network di siti internet e portali
relativi all'informazione turistica e ai prodotti tipici della zona
iblea;
Collaborazioni con enti pubblici, enti
privati, organizzazioni, associazioni, società, personalità, a livello
italiano, europeo, extraeuropeo;
Proposta di pacchetti turistici
(comprensivi di visita al Centro Studi Iblei, visite guidate ed
escursioni a Palazzolo Acreide e nei territori circostanti,
gastronomia tipica, soggiorno) per un turismo di qualità con soggiorno
prolungato.
Il
riconoscimento da parte dell'Unesco e la conseguente inclusione tra le
"Città Barocche del Val di Noto": Caltagirone, Militello Val di Catania,
Catania, Modica, Noto, Palazzolo Acreide, Ragusa Ibla, Scicli.
Una
zona archeologica tra le più antiche nel panorama italiano, il cui
tessuto urbano si è mantenuto discretamente integro e in cui si possono
osservare le varie stratificazioni storiche: le necropoli sicule
risalenti al XII sec. a. C., le rovine della polis greca e le successive
ricostruzioni ad opera di romani e bizantini.
Un
museo etnoantropologico, la "Casa-museo" fondata da Antonino Uccello,
tra i più antichi d'Italia e conosciuto in tutto il mondo.
Le
sculture rupestri denominate "Santoni", il più completo e vasto
complesso figurativo relativo al culto della Magna Mater.
I
resti del castello normanno e la circostante struttura urbanistica
medioevale.
Un
centro storico di grande valore architettonico, fortemente
caratterizzato da un'architettura Barocca, frutto della ricostruzione
post-terremoto del 1693 e, successivamente, dalla stagione del
Liberty.
Le
manifestazioni religiose come la festa di S. Paolo e di S. Sebastiano,
conosciute in tutta la Sicilia.
Il
Festival internazionale del Teatro Classico dei Giovani, che richiama
ogni anno studenti provenienti da ogni parte d'Europa.
Altre
manifestazioni come le varie mostre proposte alla Casa-museo, la Mostra
mico-naturalistica akrense, la Rassegna agroalimentare dei prodotti e
piatti tipici palazzolesi, la mostra natalizia "I presepi, arte e
tradizione".
Un
carnevale tra i più antichi di Sicilia, con sfilate di carri allegorici,
gruppi in maschera, sagra della salsiccia, veglioni.
Un
paesaggio estremamente vario, in cui dominano le cave iblee, con la
Riserva Naturale Orientata di Cava Grande e la Riserva Naturale Valle
dell'Anapo-Pantalica.
La
presenza, nel raggio di pochi chilometri, di importanti siti
archeologici e storici come Noto Antica, Kasmenai, Avola Antica,
Castelluccio, Pantalica, le varie chiesette rupestri bizantine con
affreschi sparse nel territorio, ecc.
Un
mulino ad acqua funzionante con annesso Museo della macina, presente nel
territorio comunale, gestito dall'Associazione per la conservazione
della cultura popolare degli Iblei.